014 – Il lavoro
aprile 27, 2009 by Redazione
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L’uomo, durante il percorso della sua vita, impiega in media 100.000 ore lavorando. Nonostante questo peró, sovente, col lavoro viene anche l’insoddisfazione. Noia, mancanza di realizzazione, salari inadeguati e altre infinite pressioni contribuiscono per questa scontentezza. Medici, donne di casa, venditori, operai, amministratori, non importa quale sia la professione, tutti hanno provato delusioni simili. La comprensione dei principi della Bibbia, qui sotto menzionati, ci aiuterá a incontrare soddisfazione nelle nostre attivitá di lavoro.
Prospettiva Biblica del Lavoro
Prima ancora che il peccato attingesse la razza umana, Dio istituí il lavoro: ” L’Eterno Dio prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse “.(Genesi 2.15) . Quindi la prima cosa che Dio fece con Adamo, fu metterlo a lavorare. Nonostante ció che molti credono, nell’ambiente senza peccato che esisteva nell’Eden, il lavoro inizió per il nostro beneficio. Non era risultato di maledizione! Dopo la caduta, il lavoro diventó piú difficile: ”Poi disse ad Adamo: “Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero circa il quale io ti avevo comandato dicendo: “Non ne mangiare”, il suolo sará maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con fatica tutti i giorni della tua vita. Esso ti produrrá spine e triboli e tu mangerai l’erba dei campi ; mangerai il pane col sudore del tuo volto….”.(Genesi 3.17-19).
Il lavoro é cosí importante che in Esodo 34.21 Dio ordina: “Lavorerai sei giorni…….”. Nel Nuovo Testamento Paolo cosí si manifesta: ” Infatti,se qualcuno non vuole lavorare, neppure mangi.” (II Tessalonicesi 3.10). Esamina questo versetto attentamente. Esso dice: ” Se qualcuno non vuole lavorare….” Lui non dice: “Se qualcuno non puó lavorare”. Non si applica a chi é incapace, sia fisicamente che mentalmente, a lavorare ma a quelli che nonostante siano in grado di farlo , preferiscono non farlo. Un amico mio prossimo, ha un fratello di circa quarant’ anni che è sempre stato mantenuto dai suoi genitori. Egli non ha affrontato le responsabilitá e le difficoltá che vengono da un impiego. Di conseguenza, il suo carattere non si é sviluppato ed é rimasto irrimediabilmente immaturo sotto molti aspetti.
Uno dei primi propositi del lavoro, é quello di sviluppare il carattere. Mentre l’operaio costruisce una casa, la casa edifica l’operaio. La sua abilitá, diligenza, destrezza manuale e giudizio, vengono raffinati. Il lavoro non é esattamente un’occupazione destinata per guadagnare soldi, il lavoro contribuisce a produrre un buon carattere nella vita del lavoratore.
Per chi noi lavoriamo, realmente?
Le Sacre Scritture ci rivelano che nel nostro lavoro , in realtà, stiamo servendo Dio e non gli uomini. “ E qualunque cosa facciate, fatelo di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini………. poiché voi servite a Cristo, il Signore.” (Colossesi 3.23-24).
Il riconoscere che realmente stiamo lavorando per il Signore, ha profonde implicazioni.
Considera la tua attitudine in relazione al lavoro. Se tu potessi vedere Dio come il tuo Capo, tenteresti essere piú fedele al tuo lavoro? La domanda piú importante alla quale devi rispondere ogni giorno quando incominci a lavorare é: “Per chi sto lavorando? ” Tu lavori per Dio.
Quando noi realmente comprendiamo che stiamo lavorando per il Signore, la insoddisfazione si trasforma in contentezza, perfino in entusiasmo, quando vediamo il nostro lavoro come un richiamo di Dio.
Decima puntata
aprile 27, 2009 by Redazione
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In questo episodio di Dritto al Cuore, Gaetano Sottile intervista la nota cantante Ornella Vanoni sul cambiamento avvenuto nella sua vita e, di conseguenza nella sua carriera. Ed ancora le nostre rubriche di Operation Blessing e Sulle Orme del Cristianesimo. Guarda la puntata!
013- La compentenza non compensa l’insicurezza
aprile 20, 2009 by Redazione
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“Da quel giorno Saul mostrò gelosia verso Davide”. 1 Samuele 18:9
I leader insicuri sono pericolosi per loro stessi, i loro seguaci e le organizzazioni che essi dirigono. Questo succede perché la posizione di leadership amplifica i problemi personali. Qualsiasi bagaglio negativo portiamo nelle nostre vite, lo stesso diventa più pesante quando cerchiamo di dirigere gli altri.
Ecco diversi aspetti comuni che possiedono i leader insicuri:
Essi non infondono sicurezza negli altri. Per diventare leader efficaci dobbiamo fare sentire bene coloro che ci seguono.
Essi si prendono dagli altri più di quanto riescono a dare. I leader insicuri sono sempre a caccia di apprezzamento, conferme ed accettazione. Questo fa si che ricerchino la propria sicurezza invece che infonderla negli altri.
Essi limitano continuamente i membri migliori della propria squadra. Mostratemi un leader insicuro ed io vi mostro qualcuno che non è capace di celebrare i successi. Si appropria del lavoro migliore del proprio team!
Essi limitano continuamente il potenziale della propria organizzazione. Quando i membri del nostro team non vengono riconosciuti, essi si scoraggiano e rallentano la loro produttività stoppando il proprio potenziale. Quando questo accade tutta l’organizzazione ne soffre!
Cerchiamo con determinazione la sorgente della nostra sicurezza. Essa si trova nel fatto che Dio ci ama ed ha un piano meraviglioso per la nostra vita. Confidiamo in Lui ed Egli appianerà il nostro sentiero. La vera sicurezza non risiede in noi, ma in Colui che ci guida. Egli conosce la giusta rotta per la missione che ci ha affidato. Se conosci il Signore troverai la sicurezza che hai sempre cercato!
Operation Blessing a Villa Sant’Angelo
aprile 17, 2009 by Redazione
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Mercoledì 15 aprile Operation Blessing si è recata ad Onna ed a Villa Sant’Angelo per visitare le zone colpite dal terremoto. Il Sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi ha affidato ad Operation Blessing il compito di completare il progetto di ricostruzione della cittadina, con la dotazione di un auditorium, una biblioteca ed un centro sportivo. Vi terremo informati su come ognuno di voi può contribuire a questo progetto.
012 – Infondere fiducia negli altri
aprile 15, 2009 by Redazione
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Le persone non seguono un leader che non crede in se stesso. Infatti, le persone sono attratte da leader che infondono fiducia.
Un esempio può essere ciò che accadde in Russia e che ebbe come protagonista Boris Yeltsin.
I carri armati avevano circondato la sede dove si trovavano sia lui, che i sostenitori del regime democratico. Era stato dato il comando di aprire il fuoco e di uccidere Boris Yeltsin. Mentre i soldati si posizionavano, Yeltsin uscì dalla sede, si arrampicò su un carro armato, fulminò col suo sguardo il capitano del mezzo e lo ringraziò per essergli venuto in soccorso!
Lo stesso capitano dichiarò, più tardi, che vedendo la fiducia nello sguardo di Yeltsin, non ci pensò due volte a passare dalla parte del futuro presidente!
La fiducia è la caratteristica di un atteggiamento positivo. I grandi leader rimangono fiduciosi anche quando le circostanze non sembrano appoggiarli. La fiducia non è solamente qualcosa da mostrare,ma qualcosa da utilizzare per equipaggiare e potenziare gli altri.
Un buon leader ha la capacità di infondere fiducia verso se stesso da parte dei suoi seguaci.
Ma un grande leader, e questa è la differenza, ha l’abilità di infondere fiducia direttamente nei suoi seguaci e nelle loro capacità!
Cee Cee Michaela
aprile 14, 2009 by Redazione
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Giovane cantante, attrice, ballerina, tra le protagoniste del telefilm “Girlfriends”, ci parla del suo viaggio da Broadway ad Hollywood e di come, attraverso la fede in Gesù Cristo, sia possibile trovare libertà dagli errori del passato. Guarda l’intervista.
Nona puntata
aprile 14, 2009 by Redazione
Filed under Le puntate

In questo episodio di Dritto al Cuore, la storia di Cee Cee Michaela, attrice, cantante e ballerina di Hollywood, tra le protagoniste della serie televisiva “Girlfriends”. Cee Cee ci racconterà come, attraverso la fede in Gesù Cristo, sia possibile trovare libertà dagli errori del passato.

Seguiremo poi l’intervista al giovane attaccante del Palermo Edinson Cavani, il quale ci parlerà della sua fede e di come sia riuscito a trovare un rapporto personale con il Signore. Guarda la puntata
Distribuzione ad Onna
aprile 9, 2009 by Redazione
Filed under Contattaci, Il Blog di Gaetano Sottile
Lo scorso martedì siamo partiti per l’Abruzzo e ci siamo subito recati nei paesi più piccoli, colpiti dal terremoto. Abbiamo trascorso la maggior parte del tempo ad Onna. Il paese, di circa duecento abitanti, è stato letteralmente raso al suolo. Abbiamo parlato con le persone sopravvissute e le abbiamo rassicurate che stiamo facendo il possibile per fornire loro aiuti concreti.
Ho avuto l’opportunità di parlare e di pregare insieme a persone che hanno perso tutto ciò che avevano costruito attraverso una vita di sacrifici. Fuori da una delle tende c’erano quattro ragazze adolescenti; mi hanno raccontato di non aver vissuto il terremoto poiché si trovano in gita scolastica. Mentre parlavamo una di loro è corsa via piangendo e le sue compagne mi hanno spiegato che durante il crollo aveva perso le sue due sorelline.
Ho incontrato il responsabile della protezione civile del campo, il quale mi ha elencato i bisogni più urgenti. Così, con il camion messo a disposizione dal Coordinamento Evangelico Emergenza Abruzzo, abbiamo acquistato acqua, pasta, riso, pomodori e carne in scatola, stoviglie di plastica, thè, caffè, pannolini, frutta, coperte, sacchi a pelo e brande.
Una delle necessità più urgenti è quella dell’illuminazione notturna dei campi. Durante la notte le persone anziane ed i bambini, ancora sotto shock, hanno crisi di panico e non riescono ad orientarsi. Sono necessarie delle “torri faro”, si tratta di generatori con dei pali estendibili, dotati di quattro fari che possono illuminare una superficie di 2.000mq (simili a quelli degli stadi). Il costo di ogni “torre faro” è di € 6.000 circa.
Continuano, comunque, ad essere necessari prodotti per l’igiene personale, abbigliamento, biancheria intima e siamo in continuo contatto con i responsabili del campo affinché possiamo essere diretti, quotidianamente, verso bisogni ben precisi.
Confidiamo nei vostri aiuti e nelle vostre preghiere. Dio vi benedica! Guarda il video
Gaetano Sottile
Emergenza terremoto
aprile 7, 2009 by Redazione
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Operation Blessing si sta attivando per portare aiuti nelle zone dell’Abruzzo colpite dal terribile terremoto dello scorso 6 aprile, attraverso l’acquisto di generatori elettrici. Chiunque voglia contribuire con un’offerta, può farlo attraverso il c.c.p. 24182024, intestato a ASSOCIAZIONE ITALY FOR CHRIST, INC.
Se desiderate, invece, effettuare un bonifico online, potete contattare la nostra redazione allo 06 9410126 o tramite e-mail redazione@drittoalcuore.tv
011 – Tenere la rotta
aprile 6, 2009 by Redazione
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“Non svoltare né a destra né a sinistra affinché tu possa prosperare dovunque tu vada!” Giosuè’ 1:7
Essere intenzionale significa operare con proposito per rendere ogni azione plausibile e giustificata.
I leader di successo sono intenzionali nelle loro azioni. Agiscono e non reagiscono agli eventi della vita. Essi sanno cosa stanno facendo e perché lo stanno facendo. Ecco alcuni consigli per essere più intenzionali nelle nostre azioni:
1. Trova uno scopo per il quale vale la pena investire la tua vita. Willis R. Whitney, il primo direttore della General Electric osservava, ” Alcune persone trovano mille ragioni per non fare quello che vorrebbero fare, quando tutto quello di cui hanno bisogno è trovare la sola ragione perché devono farlo.”
2. Conosci a fondo i tuoi pregi e le tue debolezze: focalizzarsi sui tuoi pregi riaccende la tua passione e rinnova la tua energia.
3. Metti in ordine di priorità le tue responsabilità. Una volta che sai il “perche’” diventa più facile capire il “cosa” e il “quando”.
4. Impara a dire “no”. Non si raggiunge nulla senza focalizzare i tuoi obiettivi. Se cerchi di compiere ogni cosa buona che ti capita, non eccellerai in quello che sei stato chiamato ad adempiere.
5. Impegnati su traguardi a lungo termine. La maggior parte delle vittorie sono raggiunte tramite piccolo battaglie vinte una per volta.




