La parola ai “consiglieri”

Carissimi Amici,

voglio salutarvi e rinnovarvi l’appuntamento ad una nuova stagione di Dritto al Cuore, lasciando la parola ad alcuni degli operatori che,  in questi mesi, hanno risposto con amore, dedizione e grandissima responsabilità, alle chiamate che sono giunte alla nostra redazione.

“L’avventura di Dritto al Cuore è giunta a termine per la seconda stagione. Abbiamo per la seconda volta tagliato il traguardo con fierezza e gioia, certi di aver partecipato ad una grande sfida, quella di raggiungere più persone possibile con il messaggio della Salvezza di Gesù. E’ stato un onore per me, poter essere parte di questa grande squadra. Nello stesso tempo, è stata anche una responsabilità alzare il telefono ed essere stata una voce amica, o una voce “d’angelo” come qualcuno dolcemente mi ha definita, per alcune persone che cercavano conforto, aiuto, sostegno, incoraggiamento, comprensione, consolazione, consiglio, risposte, pace ecc. Non è sempre facile avere le risposte adeguate o trovare le parole giuste e far fronte a dei bisogni così reali, così grandi, a volte insormontabili e lontani da noi e dal nostro vissuto, però lo abbiamo fatto con la fiducia nel Signore e con la certezza che Lui sarebbe sovvenuto ad ogni nostra mancanza. Tanta fatica, perché non è facile non rimanere coinvolti, o restare fuori dai problemi delle persone. Spesso mi è capitato di sentire dolore, forte compassione, angoscia e grande senso di impotenza. Si, proprio così, ci sono stati attimi in cui mi sono sentita inadeguata, in cui le mie parole, pronunciate con tutta la mia fede possibile nel Signore, sembrava che potessero fare ben poco rispetto al bisogno delle persone. Ma il Signore è fedele…… Voglio condividere una telefonata che mi ha reso il cuore pieno di gioia e mi ha fatto capire che anche quando sembra che non abbiamo fatto niente di particolare, in realtà, abbiamo toccato le corde del cuore di qualcuno in modo indelebile; questa è l’opera suprema dello Spirito Santo del quale siamo strumenti non per nostri meriti, ma per la Sua grazia! Qualche giorno fa ha chiamato una donna che ci aveva già contattato. Del nostro programma era riuscita a vedere solo una puntata, quella con la testimonianza di Ornella Vanoni, poi non aveva potuto più seguirci. Quando le ho spiegato che si era appena conclusa la seconda stagione, è rimasta dispiaciuta, perché trovava il programma molto interessante, edificante e di grande incoraggiamento. Poi ha aggiunto che, se riuscire a vedere una sola puntata, fosse servito soltanto a conoscerci… per lei, ne era valsa sicuramente la pena! S. ha detto che siamo stati molto positivi, mai aggressivi o insistenti, ma buoni ascoltatori e “consiglieri” e, che parlare con noi dell’amore di Dio le ha fatto molto bene. Queste parole sono state così toccanti ed incoraggianti che mi hanno fatto capire quanto sia importante seminare con fiducia, e quanto sia importante avere dalla nostra parte Colui che annaffia i cuori, lo Spirito Santo. Ripeto, dunque, di essere onorata di aver portato il profumo di Cristo con le mie parole, potendo anche io dire: “Grazie Signore per questa opportunità, perché se il mio lavoro di consigliere fosse servito anche solo per portare refrigerio ai cuori aridi e tristi, significa che sono stata nella Tua volontà, e quindi ne è valsa la pena!” Grazie Signore. Debora”

“Anche questa seconda stagione del programma “Dritto al cuore” è terminata ed anche quest’anno ho avuto il privilegio di far parte del team di consiglieri spirituali incaricati di ricevere le chiamate al numero verde, nel corso della trasmissione.
Facendo tesoro dell’addestramento e dell’esperienza dello scorso anno, abbiamo potuto realizzare un servizio qualitativamente migliore rispetto alla passata stagione. Se da un lato, il nuovo orario di trasmissione era, come previsto, penalizzante in termini di audience, dall’altro abbiamo constatato, grazie alle telefonate ricevute, di essere seguiti da un pubblico più profondamente interessato alle tematiche trattate nel programma.Com’era lecito attendersi, a chiamare erano in larga maggioranza persone con problemi molto gravi, di varia natura: lutti, malattie, disoccupazione, relazioni spezzate, famiglie distrutte, povertà, delusioni religiose ed altro.Di fronte a situazioni così gravi, è difficile trovare le parole giuste, per cui, a volte, mi sono limitato a rispondere semplicemente: “So che le sembrerà assurdo ed incredibile, ma nel massimo rispetto per il suo dolore, la posso assicurare che Dio la ama.” Queste poche e semplici parole hanno inaspettatamente l’effetto di riaccendere la fiamma della speranza.
Quello che ho potuto riscontrare direttamente in questi mesi, è che le persone hanno bisogno di parole buone, parole di speranza e amore, parole che forse consideriamo semplici e scontate ma che possono fare una grande differenza nella vita di chi ne ha così disperatamente bisogno. Fabio”

“Sono un consigliere di “Dritto al cuore “. Per me è stato bello e gratificante poter aiutare gli altri che si trovavano in difficoltà, questa esperienza mi ha riempito il cuore di gioia.Come consigliere, mi sono trovata spesso a parlare ed incoraggiare le persone che chiamavano, a tenere duro e a sperare, ma non nel destino o in qualche evento futuro che avrebbe potuto cambiare la loro vita, ma in qualcosa di soprannaturale: sperare in Gesù l’unico Dio e l’unico salvatore. Dritto al cuore ha fatto tutto questo! Grazie al programma, molte persone hanno conosciuto una realtà diversa, che le ha messe di fronte all’amore di Dio. Molte delle persone che hanno chiamato in questa stagione hanno aperto il loro cuore, facendo domande di ogni genere, mosse dalla disperazione, dalla solitudine o da semplice curiosità. Le loro storie ci parlano di isolamento e paura, situazioni complesse e ingarbugliate, a volte difficili da comprendere; molte delle persone che ci hanno raggiunto parlavano del suicidio come di una soluzione possibile.Le testimonianze raccontate nel programma, però, hanno dato speranza a tutti quelli che non avevano più speranza, incoraggiandoli a lottare, a non arrendersi e a non buttarsi via. Le storie raccontate hanno spinto le persone ad aggrapparsi a Gesù, l’unica soluzione in grado di guarire il loro cuore ferito dalla vita.Voglio ringraziare Dio per l’opportunità che mi ha dato di essere al Suo servizio e racchiudere in un versetto tutto l’operato che abbiamo svolto in questi tre mesi di trasmissione, perché solo il Suo amore può darci la forza di rispondere a quanti gridano: L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità;soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa…L’amore non verrà mai meno. 1Corinzi 13:4 . Antonietta”

“E’ venerdì sera, la settimana lavorativa è finalmente conclusa, dopo un traffico interminabile per tornare a casa e una grande corsa per cercare di terminare tutti i lavori domestici in tempo, la nostra famiglia si prepara a vivere un momento intenso, un appuntamento ogni volta unico: siamo consiglieri di Dritto al Cuore e anche stasera saremo pronti a ricevere le chiamate di quanti telefoneranno durante la trasmissione. Questo venerdì è però un venerdì speciale, è l’ultimo della stagione e inevitabilmente il pensiero va all’esperienza fatta, alle voci ascoltate, alle parole dette, alle emozioni provate. Emozioni sempre diverse e contrastanti, toccare anche se per un breve momento la vita delle persone, colpisce il cuore e l’anima profondamente; non conosciamo il volto della persona che sta dall’altra parte della cornetta, non vediamo i suoi occhi, non cogliamo il movimento delle sue mani, eppure la vicinanza che si crea tra un consigliere e una persona che fino a pochi istanti prima era uno sconosciuto, è impressionate. Dopo un breve attimo di esitazione e imbarazzo, appena il consigliere inizia a fare le prime brevi domande, ecco che avviene il miracolo, la persona dall’altra parte del telefono ha un nome e la sua storia inizierà a sciogliersi, i suoi sentimenti verranno a galla, il suo dolore, la sua disperazione affioreranno e con fiducia si aggrapperanno a quella piccola grande speranza che dolcemente il consigliere saprà offrire. E’ una speranza che ha un nome,Gesù, per molti sconosciuto, per altri conosciuto e dimenticato, per altri toccato e abbandonato, per altri ancora una meta inarrivabile a causa delle scelte della loro vita. Eppure l’unica speranza sia per chi vive nella gioia e sia per chi vive nel pianto e nella solitudine più nera. Ecco che un programma televisivo, una voce di speranza, un barlume di luce, entra nelle case di quanti non hanno più niente e convivono con un’esistenza vuota, persone che non parlano con nessuno da mesi, persone costrette al silenzio perché ricattate, esistenze segnate da abusi e violenze. Le storie delle persone che chiamano diventano per un consigliere, storie uniche, non una tra tante, una voce tra tante, un pianto tra tanti. Ogni storia tocca profondamente il cuore di un consigliere e lascia un segno del suo passaggio. Quante volte ho sentito mio marito rigirarsi nel letto senza riuscire a dormire dopo una serata trascorsa al telefono con molte persone addolorate, una volta gli ho chiesto che cosa avesse e lui semplicemente mi ha risposto “sono in pena per A. e i suoi bambini, chiedo a Dio di proteggerli”. Oppure l’emozione grande di sentire mia sorella esultare dopo aver parlato con una ragazza che alla fine della telefonata aveva pregato insieme a lei e aveva accettato Gesù nel suo cuore come Salvatore. E ancora, ascoltare un amico consigliere invitare una giovane adolescente distrutta dalla vita a venire in chiesa e gioire di poterla accogliere e curare. Quante volte ho visto accendersi un sorriso sul volto di un consigliere nell’ascoltare una persona che chiamava per dirci “semplicemente grazie”, per il bel messaggio, per le parole di speranza, per le testimoniane che toccano il cuore, per il tempo dedicato all’ascolto della loro storia. Certo, un consigliere sa che sfiorerà solo per un attimo la vita di quanti chiamano in redazione, ma ogni consigliere sa che quell’attimo potrebbe cambiare la vita di quanti stanno cercando una mano alla quale aggrapparsi. Come S. che prima di prendere una scatola di barbiturici, ha chiamato il numero verde di dritto al cuore lasciando un messaggio in segreteria e un consigliere sensibile, guidato da Dio, ha capito che c’era qualcosa che non andava ha cercato di ricontattarla e ha chiamato aiuto; anche se a centinaia di chilometri, un consigliere cerca tutti i modi per rispondere alla voce di chi grida. Vite toccate, sfiorate, accarezzate, ma pur sempre raggiunte e forse per molte delle persone che hanno chiamato in questa stagione di Dritto al Cuore, la loro unica possibilità di essere salvate, da se stesse, dalla solitudine, dal silenzio, dall’indifferenza, da una vita senza la conoscenza del nostro Signore Gesù. Ester”

“Sono un consigliere di Dritto al Cuore e ogni volta che concludo una telefonata devo sempre trattenere le lacrime; il telefono continua a squillare e c’è ancora qualcuno con cui parlare, qualcuno che ha bisogno di una parola di incoraggiamento. Ogni telefonata è importante e a ogni persona che ascolto, dedico spazio e accolgo con gioia la storia che mi viene raccontata .Chi chiama non ha bisogno solo di soluzioni pratiche, di frasi dette con sicurezza, chi chiama ha soprattutto bisogno di essere ascoltato. Viviamo in un mondo di persone che urlano, strillano, ma non ascoltano e tante persone hanno una voce troppo debole per riuscire a spiegare il loro dolore.Dritto al cuore ha colpito il cuore di chi guarda, perché non urla, non grida ma racconta storie di persone vere come noi, alle prese con problemi reali e difficili della quotidianità.I modelli che propone di solito la televisione sono modelli inaffidabili lontani dalla realtà, le persone comuni hanno capito che dietro a Dritto al Cuore ci sono storie vere, come le loro, che hanno trovato il modo di vivere una vita dignitosa. Ogni volta che torno a casa, insieme alla mi famiglia ringraziamo Dio di essere parte di questa trasmissione,dell’opportunità che abbiamo di comunicare con gli altri quello che Dio ci ha donato:la felicità della vita quotidiana e la dignità di una vita vera. Spero che i cristiani prendano coscienza del ruolo fondamentale che hanno: aiutare praticamente chi soffre per riuscire a comunicare l’immenso amore che Dio ha per noi. Giosuè”

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3 Commenti a “La parola ai “consiglieri””
  1. valentina scrive:

    pace..mi chiamo valentina…qualche tempo fa ho fatto un sogno…ho sognato che in fondo alla mia strada dal mio balcone vedevo una carta (qll che si mette quando muore qualcuno) e vedevo che qst defunto aveva 21 anni ma nn era così infatti una vicina di casa (sempre nel sogno)mi diceva che vedevo male e ke in realtà gli anni erano 71 e nn 21!quando mi sn svegliata ricordando il sogno ho pensato che il 21 che vedevo io sarebbero stati gli anni della mia morte….così dopo circa 4 mesi è morta una persona a me cara ed io stavo tanto male….decisi di kiedere a DIO aprendo la BIBBIA che se veramente a 21 sarei morta doveva farmi uscire un capitolo (della BIBBIA) CHE PARLAVA DI MORTE! E COSì è STATO…..DA ALLORA LA MIA VITA è CAMBIATA HO TANTA PAURA DI MORIRE…..NN VIVO PIù!!!!!FRATELLO GAETANO TU COME LA VEDI QST COSA?è POSSIBILE CHE DIO MI DICA GLI ANNI DELLA MIA MORTE???XFAVORE DATEMI UNA RSP….

  2. Redazione scrive:

    Cara Valentina!

    Per me vivere e’ Cristo e morire un guadagno. Queste parole dell’apostolo Paolo “ cacciano via ogni timore della morte! Il corpo si ferma ma l’anima cio’ che veramente siamo, che ci da i sentimenti e le sensazioni, viene traslata, senza paura o dolore, direttamente davanti a Gesu’ nel momento del trapasso.

    Questa convinzione portava l’apostolo Paolo a dire : O morte dov’e’ il tuo dardo? Tu non mi fai piu’ paura.

    Detto questo tieni a mente che i sogni , spesso e quasi sempre, sono il riflesso di situazioni che abbiamo gia’ vissuto. Noi viviamo o nel timore del passato, oppure nelle ansie di un futuro che non conosciamo.

    Gesu’, pero’, vuole che noi viviamo nel presente che non deve essere influenzato ne’ dal passato ne’ dal futuro, ne’ dal timore ne’ dall’ansia!

    Valentina, vivi nella gioia del presente e nella benedizione che il nostro Signore ti ha voluto elargire.

    Non esitare a contattarmi ancora.

    Nell’amore presente di Gesu’

    Gaetano

  3. valentina scrive:

    fratello gaetano grazie di tutto!cercherò di vivere la mia vita cn gioia,nell’amore del SIGNORE!!!!!!!!!!!1

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