Le vostre storie
19 Novembre 2009
Gentilissimo dott. Sottile, La seguo appassionatamente sui video di Dritto al Cuore, ormai da Tempo. Mi chiamo Fabrizio, ed abito a Firenze. Vorrei chiederLe una sua personale opinione, su una frase che ho ripetutamente sentito nei suoi video, nelle interviste. Si ripeteva frequentemente l’importanza di avere un rapporto personale con Gesù. E’ una frase che da Sola, racchiude tutto quello che desidero ardentemente, ma che purtroppo anche con la mia più buona volontà non sono riuscito a raggiungere. Mi chiedo, e le chiedo, come sia possibile avere un rapporto personale con qualcuno che non vedi e che non ti parla. Certi suoi intervistati dichiaravano, come penso anche Lei, che nelle pagine della bibbia trovi le risposte che cerchi. Mi scusi, ma mi sembra del tutto improbabile, che una persona che attraversa un periodo difficile, e quindi emotivamente scossa e sola, possa attraverso la Bibbia, avere una sorta di conforto senza sentire o vedere niente…….. Bisogna avere Fede!!!!!, ma la Fede non si ottiene neanche con la buona volontà, ……… forse è un Dono che non tutti purtroppo riescono ad avere. IO purtroppo, per l’infanzia che ho trascorso, non mi sono potuto fidare neanche dei miei genitori, e quindi, (e questo putroppo è una conseguenza che mi si ripercuote anche nei rapporti con le persone,), ho bisogno di vedere in maniera molto chiara, prima di potermi Fidare veramente di Qualcuno. Capisce bene, quanto può essere difficile per le persone come Me, avere un rapporto personale con Qualcuno che non vedi, e non ti può neanche parlare direttamente. La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta che mi vorrà fornire, ma la prego di cuore, di non dirmi ………..di leggere La Bibbia, perchè lì è tutto chiaro, quando sà meglio di me, che se veramente la Bibbia fosse chiara, non ci sarebbero le tutte le miriadi di chiese Protestanti e Cattoliche che si identificano per una frase o una virgola interpretata a parer Suo. Grazie, Fabrizio.
Caro Fabrizio,
I tuoi sentimenti sono del tutto sensati. Ogni cuore è ferito ma Dio vuole proprio incontrarci nel cuore. Quando il cuore cambia anche la Bibbia ed un Dio che non si vede saranno percepiti concretamente! Ti scriverò più a lungo tra qualche giorno ma mi piacerebbe, se per te va bene, parlarti a voce. Se mi dai un recapito telefonico sara’ mia cura contattarti. Cordialmente, Gaetano Sottile
24 luglio 2009
Carissimo Fabio, ti ringrazio per la bella risposta che mi hai dato. Penso sia importante per farti capire cosa volevo dirti con la mia lettera, raccontarti un pò di Me (chiaramente da un punto di vista cristiano). Ad essere obiettivo, quel Dio che so cercando insistentemente nella mia vita, guardandomi indietro (e si vede sempre la mano di Dio, quando ci guarda indietro) si è rivelato nella mia vita in maniera piuttosto chiara. Tutto parte dalla mia infanzia. Purtroppo non ho avuto genitori che hanno saputo fare i genitori, e sono cresciuto praticamente con la mia Nonna, iperapprensiva e provata fortemente da una disgrazia. Alla luce di questo scenario, mi rendo conto adesso che venirne fuori illeso da un punto di vista Psicologico, è qualcosa di più di un miracolo. Effettivamente posso dire con assoluta certezza di aver avuto la mano di Dio, che AL MOMENTO GIUSTO è sempre intervenuta. Crescere senza un Padre che ti da sicurezza, ed una madre che ti accudisce ti garantisco che è pesantissimo. Comunque grazie a Dio, sono riuscito a trovare sempre le persone giuste al momento giusto, che mi hanno aiutato. Ho comunque sofferto molto di insicurezza, ma non poteva essere altrimenti. Adesso guardandomi indietro vedo come un Puzzle che si compone, e capisco anche tanti perchè. Ci sarebbe da parlare molto, soprattutto raccontarti alcun particolari importanti della mia vita, ma ci vorrebbe troppo tempo. Preferisco allora focalizzare l’attenzione sù uno in particolare. Una delle aspirazioni più forti della mia vita, era quella di poter avere un lavoro che mi permettesse di aver tempo a disposizione. Ebbene, nella mia disperazione chiesi insistentemente al Signore, di avere un certo tipo di lavoro. Ma per quanto mi impegnassi a cercarlo, non riuscivo mai a trovarlo. Rincarai pertanto la dose, promettendo a Dio che se avessi avuto quel lavoro, mi sarei impegnato sul volontariato a dei ragazzi handicappati. Una sorta di compromesso, mascherata dal fatto di ricercare un lavoro per espletare poi un servizio sociale che “era quello che desideravo”. Malgrado i miei sforzi, e le mie incessanti preghiere, tutto mi andava male, e ogni sforzo sembrava vano. Conclusi allora con quella poca fede che sostenevo di avere, ma che in realtà non avevo, che quel buon Dio, forse così tanto buono non era.Dopo circa tre anni, quando tutto sembrava perso, in maniera rocambolesca, quasi per miracolo, riesco ad avere il sospirato lavoro,e subito mi ricordai della mia promessa. Volevo partire immediatamente, ma non sapevo dove poter andare. Non conoscevo alcun Istituto di ragazzi andicappati. Fù il Signore, e lo posso dire con assoluta certezza, che mi indirizzò proprio nel posto dove dovevo andare. Attraverso un amico che voleva buttare Via lo skateboard perchè troppo pericoloso per il suo bambino, trovai il modo di portarlo in maniera del tutto casuale (cercai a caso sulle pagine gialle), ad un istituto di ragazzi andicappati, che non sapevo nemmeno che esistesse vicino a casa mia. Questa posso dire con certezza, è stata la mia salvezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!In questo Istituto ho incominciato grazie ad un Volontario della Chiesa Evangelica di Firenze, un cammino di accrescimento spirituale ed umano che tuttora sto percorrendo. Questo signore ora ha 85 anni, svolge da circa 20 anni volontariato per questo Istituto. E’ completamente solo, non ha famiglia, e ad oggi non è più completamente autosufficiente. Cammina ed è autonomo, ma non ha più le possibilità di poter far la spesa autonomamente, e di muoversi senza che io lo accompagni dove deve andare. E’ un Uomo che ha totalmente consacrato la sua vita a Cristo,senza curarsi del fatto che poi un giorno non sarebbe più stato in grado di gestirsi la vita da solo. Quando lo ho conosciuto mi sembrava impossibile che potesse esistere oggi una persona che viveva senza preoccuparsi del suo domani. Quando provavo a interpellarlo a riguardo, mi rispondeva sempre che aveva riposto la sua vita in Gesù, e sicuramente Gesù non lo avrebbe mai abbandonato. Mi sembrava fantascienza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! …………ma era tutto vero! Nel corso della sua vita, dedicata completamente a questi ragazzi, in totale solitudine, ha avuto diversi problemi anche di salute (infarto), ma in ogni momento che non poteva curare se stesso, c’è stato sempre qualcuno che è apparso nella sua vita e si è curato di Lui. La cosa incredibile, è che non si è mai affannato per cercare nessuno. Nel momento giusto la persona giusta, SENZA CHIEDERE NIENTE A NESSUNO!!!! Oggi, sono io, che lo accompagno all’istituto, che gli faccio la spesa, e mi curo della sua salute. A dirla così sembra quasi che sia io l’eroe di turno, ma in realtà non è affatto così!Lui per me, è il padre che non ho mai avuto, che mi ha aiutato a superare momenti che non avrei mai superato da solo, che mi ha parlato di Gesù e che mi ha fatto conoscere la bibbia. Io per lui sono a sua volta il figlio che non ha mai avuto, e che avrebbe voluto accanto a sè per la sua vecchiaia. IL SIGNORE CI HA FATTO INCONTRARE.Vedi Fabio, ciò che in pratica ti ho chiesto, sulla presenza di Dio nella nostra vita, in realtà lo vedo tutti giorni nella testimonianza di Giulio. Purtroppo però, mi rendo conto che malgrado questo miracolo vivente, per poter anche io, CREDERE,AVERE QUESTO MERAVIGLIOSO DONO, devo fare un passo verso Dio, che ancora non sono riuscito a fare. So perfettamente che il Signore non fà distinzione di Nomi, e si dà a Me come a Giulio nello stesso identico modo. Ma la differenza sostanziale, è che io non lo percepisco. Molto penso sia da ricercare nel mio carattere. Si dice infatti che non potrai mai trovare Dio, se prima non avrai risolto tutte le incertezze e insicurezze che hai sù di Te. E’ verissimo, e lo sottoscrivo. Non hai fiducia in te, quindi non hai fiducia nelle persone, e tutto questo poi lo proietti nel rapporto con Dio.Il Signore anche in questo mi è venuto incontro. Mi ha fatto conoscere uno scrittore Monaco Benedettino piuttosto protestante ( Anselm Grun ), che con i suoi libri, mi ha aiutato molto. Ma il problema resta. Ogni qualvolta provo a lasciare le mie ansie nella preghiera, mi rendo conto che è solo un parcheggio temporaneo. Poi tutto torna come prima, e non mi serve a niente Giulio, la mia vita come testimonianza o la bibbia, che fra l’altro proprio per la sua difficile concezione ho smesso anche di leggere. Lo sò questo è sbagliato!!!!…… ma a volte penso che sia meglio così. Per persone come me, cresciute praticamente senza padre, è uso normale attaccarsi a principi chiari, regole severe, per trovare Sicurezza. E la bibbia purtroppo non mi è di aiuto. Sotto certi aspetti è incomprensibile, e inverosimile. (è difficile credere ad un uomo che sopravvive per tre giorni nella bocca di un pesce, o ad un altro che diventa impietrito di sale per essersi voltato). Mi limito pertanto a leggere i Vangeli, e attraverso i libri di Grun anche la Bibbia. Non so, se sono riuscito a farti capire la mia situazione e quello che provo. Mi sento incatenato, dentro le logiche di questo mondo, con la chiave di volta a portata di mano, ma non riesco a dare la mandata!!!! Vedo attraverso le testimonianze di Personaggi famosi come Le Grottaglie, Vanoni, Kakà, ecc……, che anche per loro un pò è stato così, e questo da una parte mi fà ben sperare! Penso però che la Fede alla fine, sia un dono, e anche tutta la buona volontà talvolta non basta. Un appello alla Fede, non genera Fede! Ti ringrazio già da adesso per la tua attenzione, e ti chiedo cortesemente di pregare per Me.Leggi se ti capita “Dimensioni della Fede” di Grun, e se ti capita ascolta Radio Voce della Speranza, è Bellissima. Ciao Fabrizio.
05 agosto 2009
La ringrazio per avermi risposto. Come vede, io ci metto sempre un sacco di tempo, sono una lumaca in tutto, e a dimostrazione di cio’ le dico questo. Ho 50 anni, sono 12 anni che non ho un lavoro fisso, ho fatto errori madornali nella mia vita, mi sento sempre sull’ orlo del suicidio e sento che ho sbagliato tutto nella mia vita. Pensi , che a causa della mia testaccia dura io non avrò mai una pensione. Alla mia età i miei coetanei hanno gia 30 anni circa (chi piu’ chi meno) di contributi, mentre io non ho nemmeno un quarto di cio’ che hanno loro. Mi vergogno, faccio schifo, la COLPA e’ solo mia, e la mia vita e veramente distrutta. Dovete sapere che io non riesco piu’ a sentire nemmeno i vicini di casa che rientrano dal lavoro, sono più giovani di me e tra un pò se ne andranno in pensione, godendo, come e’ giusto che sia, un sano riposo e rilassando corpo e mente, senza problemi economici. Io sono solo un pazzo deficiente e Dio mi odia, io lo sento che mi odia, lo percepisco, perchè a me non offre piu’ nessuna chance per rimediare. Io credo anche che se trovo un lavoro ora, non conta piu niente oramai, poichè la mia vita e’ distrutta e non posso piu’ rimediare il tempo buttato. Adesso poi mia madre, povera donna, anziana ultraottantenne, a cui faccio passare momenti terribili di arrabbiature che scateno su di lei, non sta piu bene ed io mi sento qui bloccato in casa per lei. Adesso in condominio stanno facendo dei lavori e dobbiamo spendere un amore di soldi che non abbiamo. E Dio dove si trova ? Probabilmente sta al suo posto e mi ignora, come è giusto che sia. Voi credete che io abbia ancora speranza? Grazie. Salvatore
17 giugno 2009
Caro Salvatore,
abbiamo ricevuto il suo messaggio nella nostra segreteria, nel quale ci chiedeva di parlarle di Dio. Dunque, inizio dicendole che “Dio è amore”, e che per realizzarLo, conoscerLo e comprenderLo è necessaria la fede. Dobbiamo credere che Egli è! Non si può cercare di capire Dio con la razionalità, è inutile provarci, non ci riusciremo mai. Quando Dio dice all’umanità, “Credi”, Egli richiede qualcosa che va completamente al di là della ragione. La fede è totalmente illogica. La sua stessa definizione ha a che fare con qualcosa di irragionevole. Pensaci: l’epistola agli Ebrei dice che la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono. Ci viene detto, in sostanza, che “non c’è una certezza tangibile, non c’è dimostrazione visibile”. Tuttavia, ci viene richiesto di credere.
Dio non vuole la sua casa, la sua macchina, i suoi mobili, i suoi risparmi, i suoi possedimenti. Tutto ciò che vuole è la sua fede – la sua forte convinzione nella Sua Parola. E questa può essere quella cosa di cui altri, che sembrano più spirituali, sono mancanti. Forse guarda un’altra persona e le sembra più spirituale di lei. Ma forse quella persona sta in realtà lottando duramente per mantenere una facciata di giustizia. Tuttavia, quando Dio la guarda, Egli dichiara: “Ecco un uomo o una donna giusto/a”. Perchè? Ha ammesso la sua incapacità di diventare giusto, ed ha confidato nel Signore affinchè le donasse la Sua giustizia.
Il grande amore del Signore ha avuto la sua massima realizzazione con la venuta di Gesù, e con il Suo sacrificio per ognuno di noi. Ed è proprio attraverso il Figlio che abbiamo accesso al Padre. Gesù disse: “ Chi ha visto me ha visto il Padre” (Giovanni 14:9). Dobbiamo vedere Gesù non come l’uomo insegna, ma come lo Spirito ce lo rivela, come Dio vuole che Lo conosciamo e Lo vediamo! Dobbiamo ricevere la visione di Dio, la testimonianza di Cristo: allora conosceremo Dio come Egli desidera essere conosciuto!
Ecco come credo che Dio voglia che noi vediamo Suo Figlio: “Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall’alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c’è variazione né ombra di cambiamento” (Giacomo 1:17).
Gesù era un dono! Dio ha avvolto tutte le Sue risorse in Gesù “… Da dare il suo Figlio unigenito” (Giovanni 3:16). Cristo è il dono buono e perfetto di Dio per noi, sceso dal cielo da parte del Padre! Dobbiamo vedere Gesù come il dono perfetto di Dio per noi. Come tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere nella gioia, nella vittoria, nella giustizia, ripieni di pace e riposo.
Migliaia di anni fa, prima che fossimo creati, Dio vedeva quali sarebbero stati i nostri bisogni, le nostre ferite. Sapeva prima che il tempo fosse ciò di cui avremmo avuto bisogno per risolvere ogni problema. Egli non ha incartato tutte le Sue risposte inviandocele come un manuale o sotto forma di esercito di “uomini risposta”. No, Egli ha dato a tutti noi una soluzione per tutte le nostre crisi e i nostri bisogni; un Uomo, una Via, una Risposta per ogni nostra necessità: Gesù Cristo!
Dio ci dice: “Non voglio che tu viva per il domani! Guarderesti solo indietro e vedresti che oggi sarebbe stato il tuo tempo migliore.” Domani Gesù non sarà migliore o più forte per noi, più di quanto non lo sia proprio adesso.
In conclusione, carissimo amico, la invito ad invocare il Signore Gesù nella sua vita, e a chiederGli di rivelarsi al suo cuore. Creda che lo farà. Egli è fedele, la raggiungerà. Restiamo a disposizione qualora volesse approfondire questo discorso. Dio benedica la sua vita. Debora
22 luglio 2009
Vorrei ringraziarVi affettuosamente per le registrazioni delle puntate che avete messo in rete, sono bellissime e sopratutto utili. Scrivo utili, e lo sottoscrivo per tutte quelle persone come me, che stanno cercando di istaurare un rapporto personale con Gesù. Purtroppo pur avendo conosciuto Gesù, a tuttoggi non sono ancora riuscito ad incontrarlo come i personaggi famosi delle puntate. E’ la cosa che più di tutto desidero, e che sono sicuro mi cambierà la vita. Trovo ancora molte difficoltà a lasciarmi andare a Dio, a perdere totalmente il controllo e rimettermi a LUI. E’ un passaggio che ancora non riesco a fare, anche con tutta la buona volontà. Come si può dialogare con chi non ti parla, e sopratutto quando hai bisogno di una risposta, non è facile individuarla,e l’attesa è snervante. Grazie per la risposta ! Fabrizio
Caro Fabrizio,
per noi è sempre gratificante ricevere testimonianze come la tua. Per diversi motivi.
Prima di tutto, il fatto che tu possa apprezzare l’utilità di Dritto al Cuore come strumento d’ispirazione a cercare di instaurare un rapporto personale con Gesù. Già questo giustificherebbe il lavoro e gli sforzi profusi per mandare in onda queste trasmissioni. In effetti questo è il proposito principale di Dritto al Cuore: far scoprire alle persone il bisogno che tutti abbiamo di Gesù Cristo, un bisogno più importante del cibo e della salute, qualcosa di non opzionale né facoltativo.
Inoltre, quello che scrivi dimostra che la tua ricerca di Cristo è reale e sincera. Non si tratta di curiosità filosofico-religiosa, né di approfondimento motivato da polemiche e pregiudizi. Tu sai che Gesù è la risposta a tutte le tue domande e vuoi incontrarlo. Tuttavia, la tua apertura al messaggio del Vangelo sembra non essere priva di intoppi. E come spesso accade, l’ostacolo principale deriva dal tipo di percorso che facciamo per cercare Cristo.
La società in cui viviamo, la cultura in cui siamo cresciuti, ci hanno sempre insegnato a sviluppare le nostre capacità intellettive, il senso logico ed il raziocinio. Ma la Bibbia insegna che non possiamo arrivare a Dio con la nostra mente. In Giovanni capitolo 3 è scritto di Gesù che incontra Nicodemo, un’autorità religiosa del tempo. Sebbene Nicodemo fosse così versato nella Scrittura e così ben disposto verso il Signore, non riusciva a comprendere il messaggio di Gesù. E il Maestro gli indicò una ricetta scioccante: “Devi nascere di nuovo.” La nuova nascita di cui parla Gesù non è certo naturale, ma spirituale. Noi non siamo fatti solo di corpo e mente. Abbiamo anche uno spirito, dormiente, abbandonato, nel più profondo del nostro essere, che può essere risvegliato e rigenerato solo da Dio, perché solo Lui ha accesso al nostro spirito.
Fabrizio, non credere di essere assolutamente insensibile alle realtà spirituali. Il fatto stesso che tu abbia questo desiderio di incontrare Cristo testimonia che Dio sta stimolando il tuo spirito, lo sta attirando a Sé. Perché? Perché ti ama, perché ti ha creato allo scopo di avere comunione con te. E per raggiungere questo obiettivo non ha esitato a far morire Suo Figlio come il peggiore dei peccatori della storia dell’umanità. Per cui, il mio consiglio è innanzitutto di leggere la Bibbia, cominciando proprio col Vangelo di Giovanni, con l’aspettativa che Dio ti parlerà al cuore. Secondo, rinuncia a razionalizzare le cose di Dio. Lasciati andare affidandogli il tuo cuore, parlandogli con sincerità, come ad un Padre amorevole. Ti assicuro che Egli non tarderà a rivelarsi nella tua vita. Spero di esserti stato utile.
Ti saluto con la benedizione di Gesù Cristo. Fabio
PS: Giovanni capitolo 3 merita di essere letto al più presto


