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	<title>Commenti a: Emittenti locali</title>
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		<title>Di: Redazione</title>
		<link>http://www.drittoalcuore.tv/media/emittenti-locali-2/comment-page-1#comment-5627</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:00:06 +0000</pubDate>
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		<description>Egregio Signor Morciano,

Abbiamo appena ricevuto l’articolo intitolato “I televangelisti alla conquista dell’Italia”, presumo da Lei inviatoci al nostro sito Dritto al Cuore.

Complimenti per la dettagliata ricerca sia su di me, che sulle varie organizzazioni che ho il piacere di guidare. 

Mi permetto, tuttavia, di chiarire alcuni punti che non rispecchiano, secondo me, la verità dei fatti.
Innanzitutto, non reputo né il programma Dritto al Cuore, né me medesimo un “televangelista”, come da Lei sottolineato. Notoriamente, i “televangelisti” hanno dei comuni denominatori molto evidenti. Essi si possono identificare nelle predicazioni dirette a far cambiare “religione” ai telespettatori. Essi pregano in diretta e, spesso, manifestano segni miracolosi affinché il pubblico si possa convertire al loro credo. I “televangelisti” richiedono fondi, mentre la nostra attività non ha alcun scopo di lucro.

Né il programma Dritto al Cuore, né me medesimo, rispecchiamo questi stereotipi, ma al contrario, puntiamo ad intervistare personaggi “più o meno noti”, che raccontano la propria esperienza di fede e la loro riconquista dei valori morali e cristiani che avevano perso, lasciando libero il telespettatore a trarre beneficio da queste storie di vita.

In un mondo della comunicazione, in cui il relativismo la fa da padrone, il nostro programma intende proporre dei principi assoluti, dai quali il mondo moderno si è allontanato e che, secondo la mia modesta opinione, spiega la profonda crisi morale, visibile giornalmente nel nostro continente e non solo.

Leggo con piacere i Suoi commenti intorno ad Equip, tramite il quale cerchiamo di preparare una nuova generazione di leader. La sua nota sarcastica “Non so voi, io qui ho in sottofondo la Marcia Imperiale di Star Wars” colpisce nel segno. Infatti, i libri di John Maxwell, oltre ad essere dei best-seller a livello mondiale e sui quali si basa lo studio sistematico di Equip, sono stati utilizzati da grandi imprese quali la Microsoft, General Motors, General Electric, Boeing, ecc.

Sono sicuro che leggendo uno dei libri di John Maxwell, editi in Italia dalla Gribaudi, anche Lei verificherà la bontà degli insegnamenti e, soprattutto, il fondamento biblico dal quale essi provengono. 

Non mi risulta che Zoroastro abbia la capacità di rispondere alle e-mail, così come Lei evidenzia, ma sia io, che il Dottor Maxwell, saremmo più che disponibili a risponderLe, qualora Lei ce ne inviasse qualcuna; soprattutto per dimostrare che sia Lei, che noi, viviamo nel 2009 dopo Cristo, il quale, tra l’altro, con la propria leadership, ha spaccato il mondo in due ere: quella prima del proprio intervento e quella dopo il proprio intervento. 

Riguardo a Focus on the Family, ha centrato la nostra intuizione: riuscire a comunicare un messaggio serio e concreto per la famiglia in 90 secondi, senza che l’ascoltatore cambi canale.

Lei afferma, inoltre che Italy for Christ sia “più che un nome, un’imprecazione”. Onestamente, non riesco a capire il senso. Infatti, che Le piaccia o no, viviamo in una “nazione cristiana” ed avere una visione di riaffermare i principi cristiani, penso sia un’azione nobile. Il contrario, invece, quello sì sarebbe un’imprecazione.

Per quanto concerne il Book of Hope, riguardo al quale Lei ci augura “buona fortuna”, sappia che in alcune Regioni come la Campania e la Sicilia, abbiamo ricevuto il permesso di vari dipartimenti della Pubblica Istruzione, riuscendo a distribuire gratuitamente migliaia di copie a studenti molto interessati, ricevendo commenti incoraggianti da parte di direttori scolastici ed insegnanti. 

Alla fine della lettura del Suo articolo, mi sento onorato dello spazio che ci ha voluto riservare e se ci sono alcuni elementi con i quali non mi trovo d’accordo, ciò è dovuto alla mancanza di comunicazione diretta tra di noi.

Pertanto, spero di poter interloquire con Lei via e-mail o telefonicamente al più presto.

Cordialmente,

Gaetano Sottile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Signor Morciano,</p>
<p>Abbiamo appena ricevuto l’articolo intitolato “I televangelisti alla conquista dell’Italia”, presumo da Lei inviatoci al nostro sito Dritto al Cuore.</p>
<p>Complimenti per la dettagliata ricerca sia su di me, che sulle varie organizzazioni che ho il piacere di guidare. </p>
<p>Mi permetto, tuttavia, di chiarire alcuni punti che non rispecchiano, secondo me, la verità dei fatti.<br />
Innanzitutto, non reputo né il programma Dritto al Cuore, né me medesimo un “televangelista”, come da Lei sottolineato. Notoriamente, i “televangelisti” hanno dei comuni denominatori molto evidenti. Essi si possono identificare nelle predicazioni dirette a far cambiare “religione” ai telespettatori. Essi pregano in diretta e, spesso, manifestano segni miracolosi affinché il pubblico si possa convertire al loro credo. I “televangelisti” richiedono fondi, mentre la nostra attività non ha alcun scopo di lucro.</p>
<p>Né il programma Dritto al Cuore, né me medesimo, rispecchiamo questi stereotipi, ma al contrario, puntiamo ad intervistare personaggi “più o meno noti”, che raccontano la propria esperienza di fede e la loro riconquista dei valori morali e cristiani che avevano perso, lasciando libero il telespettatore a trarre beneficio da queste storie di vita.</p>
<p>In un mondo della comunicazione, in cui il relativismo la fa da padrone, il nostro programma intende proporre dei principi assoluti, dai quali il mondo moderno si è allontanato e che, secondo la mia modesta opinione, spiega la profonda crisi morale, visibile giornalmente nel nostro continente e non solo.</p>
<p>Leggo con piacere i Suoi commenti intorno ad Equip, tramite il quale cerchiamo di preparare una nuova generazione di leader. La sua nota sarcastica “Non so voi, io qui ho in sottofondo la Marcia Imperiale di Star Wars” colpisce nel segno. Infatti, i libri di John Maxwell, oltre ad essere dei best-seller a livello mondiale e sui quali si basa lo studio sistematico di Equip, sono stati utilizzati da grandi imprese quali la Microsoft, General Motors, General Electric, Boeing, ecc.</p>
<p>Sono sicuro che leggendo uno dei libri di John Maxwell, editi in Italia dalla Gribaudi, anche Lei verificherà la bontà degli insegnamenti e, soprattutto, il fondamento biblico dal quale essi provengono. </p>
<p>Non mi risulta che Zoroastro abbia la capacità di rispondere alle e-mail, così come Lei evidenzia, ma sia io, che il Dottor Maxwell, saremmo più che disponibili a risponderLe, qualora Lei ce ne inviasse qualcuna; soprattutto per dimostrare che sia Lei, che noi, viviamo nel 2009 dopo Cristo, il quale, tra l’altro, con la propria leadership, ha spaccato il mondo in due ere: quella prima del proprio intervento e quella dopo il proprio intervento. </p>
<p>Riguardo a Focus on the Family, ha centrato la nostra intuizione: riuscire a comunicare un messaggio serio e concreto per la famiglia in 90 secondi, senza che l’ascoltatore cambi canale.</p>
<p>Lei afferma, inoltre che Italy for Christ sia “più che un nome, un’imprecazione”. Onestamente, non riesco a capire il senso. Infatti, che Le piaccia o no, viviamo in una “nazione cristiana” ed avere una visione di riaffermare i principi cristiani, penso sia un’azione nobile. Il contrario, invece, quello sì sarebbe un’imprecazione.</p>
<p>Per quanto concerne il Book of Hope, riguardo al quale Lei ci augura “buona fortuna”, sappia che in alcune Regioni come la Campania e la Sicilia, abbiamo ricevuto il permesso di vari dipartimenti della Pubblica Istruzione, riuscendo a distribuire gratuitamente migliaia di copie a studenti molto interessati, ricevendo commenti incoraggianti da parte di direttori scolastici ed insegnanti. </p>
<p>Alla fine della lettura del Suo articolo, mi sento onorato dello spazio che ci ha voluto riservare e se ci sono alcuni elementi con i quali non mi trovo d’accordo, ciò è dovuto alla mancanza di comunicazione diretta tra di noi.</p>
<p>Pertanto, spero di poter interloquire con Lei via e-mail o telefonicamente al più presto.</p>
<p>Cordialmente,</p>
<p>Gaetano Sottile</p>
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		<title>Di: I televangelisti alla conquista dell&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.drittoalcuore.tv/media/emittenti-locali-2/comment-page-1#comment-5609</link>
		<dc:creator>I televangelisti alla conquista dell&#8217;Italia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:30:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] nuova frontiera del proselitismo sbarcasse anche in Italia. Da qualche tempo, su un buon numero di canali locali italiani, va infatti in onda “Dritto al cuore”, una trasmissione settimanale di mezz’ora, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] nuova frontiera del proselitismo sbarcasse anche in Italia. Da qualche tempo, su un buon numero di canali locali italiani, va infatti in onda “Dritto al cuore”, una trasmissione settimanale di mezz’ora, [...]</p>
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