016 – Eccesso di lavoro

11 maggio 2009 di Redazione  
Categorie: Meditazioni

Viviamo e lavoriamo in un mondo veloce, come in un circolo stressante. I messaggi via internet sono l’ultimo ricorso. Per affari importanti, inviamo lettere, fax, e messaggi di testo durante la notte. Molti di noi dedicano ore tutte le settimane semplicemente leggendo e rispondendo e-mail e ricuperando messaggi registrati, e tutto questo prima di produrre qualsiasi lavoro reale!

Sembra che ci siamo trasformati nella generazione piu’ occupata della storia. Siamo talmente occupati che non dovremmo piu’ fare riferimento al “mondo degli affari”, bensi’ al “mondo negli affari”. La tecnologia ha ridotto il nostro mondo in un senso pratico, permettendo a un esecutivo occupatissimo in Germania di stabilire contatto istantaneo con un altrettanto occupatissimo leader in Colombia, aumentando cosi’ la loro reciproca occupazione. Una crisi in Giappone, deflagra immediatamente una situazione urgente negli Stati Uniti.

Anni fa vidi una frase scritta che desiderai adottare come ripudio personale. “Insuccesso da parte tua nei tuoi progetti, non costituisce emergenza dalla mia parte.” E’ un buon pensiero, ma non sempre pratico. Situazioni non previste di fatto occorrono e richiedono la nostra attenzione immediata, che ci piaccia o meno. E cosi’diventiamo ancora piu’ occupati.

Ma in tutto questo non c’e’ nulla di nuovo. Mohandas Gandhi disse: “Possiamo vivere di piu’ senza semplicemente aumentare la velocita’”. L’autore e pensatore David Steindel-Rast osservo’: “Il carattere o pittogramma cinese della parola “occupato” e’ composto da due parti che significano “cuore” e “uccidere”. Rifletti su questo per un momento.

Allora qual’e’ la soluzione? Dobbiamo adottare l’attitudine del compositore che scrisse: “Ferma il mondo che io voglio scendere”? E’ un pensiero tentatore, ma poco realista. Allo stesso tempo, il consenso che prevale nei nostri giorni attuali e’: “Non sappiamo dove stiamo andando, ma stiamo realizzando il nostro tempo in maniera eccellente”. Ma anche questo non sembra funzionare. Io credo che la risposta possa stare nel cercare tempo di pace e di calma, in mezzo ad un mondo occupato e caotico. La Bibbia contiene discernimenti degni di considerazione:

. Programma bene prima di adottare un’ azione. Nel mezzo di una crisi siamo tentati a reagire rapidamente: “Fai qualche cosa, anche che se sbagliata.” Ma la verita’ e’ che se non avessimo avuto tempo di fare cio’ che e’ giusto la prima volta, in che modo potremmo pensare di fare bene in un’altra occasione? “I piani dell’uomo diligente si risolvono in profitto, ma chi e’ precipitoso va verso l’indigenza.” (Proverbi 21:5).

. Prima di agire, assicurati di sapere quello che stai facendo e in che direzione stai andando. Nello stesso tempo che soccombiamo nel lavoro eccessivo, tendiamo a immergerci in progetti, come il nuotatore che si tuffa in una piscina senza sapere a che prova sta competendo. E’ meglio fermarsi, valutare le necessita’ che devono essere affrontate e determinare se si posseggono tutte le informazioni e ricorsi necessari per il proseguimento. “Lo zelo senza riflessione non e’ cosa buona, e chi va a passi frettolosi inciampa.” (Proverbi 19:2).

. Il troppo lavoro puo’ impedirci di vedere una calamita’ imminente. Studi su molteplici occupazioni simultanee ci dicono che e’ particolarmente pericoloso quando si tratta di guidare un’automobile. Guidatori preoccupati con telefoni cellulari, mangiando o facendo annotazioni sono incidenti pronti a succedere. Lo stesso e’ vero per quanto si riferisce all’ambiente di lavoro. Siamo tanto occupati manipolando compiti e responsabilita’, che non vediamo quello che ci sta sfuggendo, pregiudicando noi e la nostra impresa? “L’accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano.” (Proverbi 27:12).

. Prima di agire fermati e fa che Dio sia parte dell’equazione. Il Dio della Bibbia e’ tanto attivo e interessato nell’ambiente di lavoro, quanto lo e’ in chiesa. Fare una pausa per cercare la Sua sapienza e direzione, non è mai perdita di tempo. “Sta in silenzio davanti al Signore e spera in Lui…” (Salmi 37:7).

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