03 – Rendiconto
febbraio 12, 2009 by Redazione
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“Avendo cura di agire bene non solo davanti al Signore, ma anche davanti agli uomini” – II Corinzi 8.21
In un’ epoca di diritti individuali, il principio del “rendiconto” si oppone direttamente alla natura popolare. Il nostro orgoglio, egocentrismo e auto-sufficienza si ribellano all’idea di dovere rendere conto agli altri della nostra condotta.
Intanto, il rendere conto e’ un forte insegnamento biblico che arricchisce la nostra ricerca di vocazione spirituale. Attraverso le Scritture, Dio ci insegna che siamo responsabili tanto davanti a Lui, quando davanti agli altri, per il nostro benessere e per la nostra crescita personale.
Il rendere conto agli altri, e’ un modo saggio di ottenere controllo ed equilibrio. Sia nei confronti di un responsabile nel lavoro, o di un amico personale, tutti necessitiamo di qualcuno che sia capace di orientarci e anche di incoraggiarci. In queste situazioni, Dio provvede a una certa misura di protezione, permettendo che altre persone osservino e discutano con sincerita’ i nostri punti deboli i quali, altrimenti, ci potrebbero portare alla rovina.
Ammettiamolo: a nessuno piace mostrare le sue deficienze, specialmente a un’altra persona. Pero’, sottomettendoci a qualcuno di cui nutriamo molta stima, o a qualcuno che abbia autorita’ su di noi, siamo vincitori. Stimoliamo la nostra performance e acquistiamo la certezza che la nostra liberta’ non si trasfomera’ in abuso.
Paolo, sebbene fosse l’apostolo piu’ preminente della sua epoca, continuo’ rendendo conto alla sua comunita’ in Antiochia, ritornando a lei periodicamente per fare un rapporto delle sue giornate. Timoteo, giovane predicatore dal forte temperamento, rendeva conto a Paolo. Prima di questo, i discepoli di Gesu’, furono inviati due a due, non solo per mutuo supporto ma anche per dare conto delle loro azioni l’uno all’altro.
Invece di evitare o resistere a tali relazioni, dobbiamo dare grazie a Dio per questo mezzo veramente pratico che promuove la nostra crescita spirituale e sviluppa il nostro senso di responsabilita’.
Dio ci progetto’ in modo da avere una permanente coscienza che rende conto a un Creatore che tutto conosce, cosi’ come lo facciamo nelle nostre relazioni personali che possono perfezionare le nostre abilita’ ed il nostro spirito, con l’incoraggiamento, il rimprovero e il saggio consiglio.
“Il ferro affila il ferro, cosi’ l’uomo affila il volto del suo compagno” – Proverbi 27.17.
02 – Scegliere i giusti consiglieri
febbraio 10, 2009 by Redazione
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“Ma il re rifiuto’ il consiglio che gli anziani gli avevano dato, e consulto’ solo i suoi coetanei.” (2 Cronache 10:8).
Stai attento quale cerchia di amici e consiglieri ti scegli!
Il re Reoboamo aveva a disposizione I consiglieri di suo padre, uomini saggi e
di provata esperienza. Tuttavia l’inesperto giovane re, rigetto’ il loro
consiglio e si affido’ a coloro che la pensavano proprio come lui.
Questa e’ una mossa molto rischiosa!
Il re si doveva affidare ad un nucleo di consiglieri che dovevano possedere le
qualita’ della cerchia intima che ogni leader deve avere.
Vediamo le caratteristiche che una solida cerchia intima deve possedere:
1. Esperienza: Persone che sono state sulla stessa strada della vita e
comprendono gli eventi.
2.Un cuore per Dio: Persone che mettono Dio al primo posto e mettono in pratica
i suoi principi.
3. Obiettivita’: Persone che comprendono i pro ed i contro dei problemi e delle
opportunita’ della vita..
4. Amore per il prossimo: Persone che amino il prossimo e lo valutino come
persone e non come semplici oggetti..
5. Talenti complementari: Persone che hanno doni e talenti diversi del proprio
leader per arricchire lo spessore della squadra.
6. Lealta’ verso il leader: Persone che realmente amino e sono preoccupati del
proprio leader.
01 – Se cadi, rialzati
settembre 28, 2008 by Redazione
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Il fatto di andare al tappeto e’ un evento interessante, ma l’aspetto più importante e’ la durata del tempo che ci vuole per rialzarci!
Nella vita, noi tutti avremo problemi. Getteremo la spugna, piangendo della sconfitta, oppure ci rialzeremo il più velocemente possibile?
Quando cadi, impara la lezione e le ragioni della caduta e mettiti in piedi il prima possibile. Impara quanto puoi dai tuoi errori per rientrare subito nella gara. Guarda ai tuoi errori nello stesso modo con cui Henry Ford guardava ai suoi. Henry Ford usava dire: “ Il fallimento e’ l’opportunita’ di iniziare di nuovo in modo piu’ intelligente”!

