031 – L’autostrada per guadagnare la leadership.

febbraio 19, 2010 by Redazione  
Filed under Meditazioni

Il timore dell’Eterno e’ l’inizio della sapienza. Gli stolti, invece , sottovalutano la sapienza e l’istruzione. Proverbi 1:7. La sapienza puo’ essere il miglior amico per il leader, specialmente nei momenti della decisione.  Supponi di essere in un incontro del consiglio d’amministrazione di fronte a tante persone e in cui bisogna prendere una decisione cruciale. Il consiglio gira su se stesso e sembra che tutto si fermi perche’ non si trova una via d’uscita.

Chi diventa in questo momento la persona piu’ influente intorno al tavolo delle decisioni?
Risposta: la persona che possiede la sapienza per trarre le giuste conclusioni che non solo sono fattibili ma che ricevono, anche, l’approvazione di tutto il consiglio!

Proverbi 1 descrive la sapienza come una donna che grida nelle strade. Che meraviglioso esempio! La sapienza non si nasconde ma si proclama pubblicamente! Dobbiamo cercare e trovare questo tipo di sapienza.

Cosa impariamo intorno a come prendere decisioni da Proverbi1?

  1. Il fondamento per ogni giusta decisione e’ onorare e riverire Dio.
  2. Noi dobbiamo costruire sulla nostra eredita’ e sulla nostra coscienza: quali valori dobbiamo abbracciare?
  3. Noi dobbiamo allontanarci dal consiglio delle persone ingiuste.
  4. Noi dobbiamo perseguire la sapienza. Quali sono i fatti? Quali le opzioni?
  5. Noi dobbiamo dirigerci verso una pace interiore come risultato delle nostre decisioni.

La sapienza e’ certamente primaria per il successo di un leader. Per molti leader d’oggi essa e’ vista come la via per nascondere errori e per proiettare una immagine di se stessi ingannevole perche’ non autentica. E’ facile mostrare di essere quello che in realta’ non si e’.

Perche’ non tentare di mettere in pratica la sapienza che Dio ci mostra per valutarne la bonta’ in un mondo guidato da inganni e falsita’?

Provare per credere!

016 – Eccesso di lavoro

maggio 11, 2009 by Redazione  
Filed under Meditazioni

Viviamo e lavoriamo in un mondo veloce, come in un circolo stressante. I messaggi via internet sono l’ultimo ricorso. Per affari importanti, inviamo lettere, fax, e messaggi di testo durante la notte. Molti di noi dedicano ore tutte le settimane semplicemente leggendo e rispondendo e-mail e ricuperando messaggi registrati, e tutto questo prima di produrre qualsiasi lavoro reale!

Sembra che ci siamo trasformati nella generazione piu’ occupata della storia. Siamo talmente occupati che non dovremmo piu’ fare riferimento al “mondo degli affari”, bensi’ al “mondo negli affari”. La tecnologia ha ridotto il nostro mondo in un senso pratico, permettendo a un esecutivo occupatissimo in Germania di stabilire contatto istantaneo con un altrettanto occupatissimo leader in Colombia, aumentando cosi’ la loro reciproca occupazione. Una crisi in Giappone, deflagra immediatamente una situazione urgente negli Stati Uniti.

Anni fa vidi una frase scritta che desiderai adottare come ripudio personale. “Insuccesso da parte tua nei tuoi progetti, non costituisce emergenza dalla mia parte.” E’ un buon pensiero, ma non sempre pratico. Situazioni non previste di fatto occorrono e richiedono la nostra attenzione immediata, che ci piaccia o meno. E cosi’diventiamo ancora piu’ occupati.

Ma in tutto questo non c’e’ nulla di nuovo. Mohandas Gandhi disse: “Possiamo vivere di piu’ senza semplicemente aumentare la velocita’”. L’autore e pensatore David Steindel-Rast osservo’: “Il carattere o pittogramma cinese della parola “occupato” e’ composto da due parti che significano “cuore” e “uccidere”. Rifletti su questo per un momento.

Allora qual’e’ la soluzione? Dobbiamo adottare l’attitudine del compositore che scrisse: “Ferma il mondo che io voglio scendere”? E’ un pensiero tentatore, ma poco realista. Allo stesso tempo, il consenso che prevale nei nostri giorni attuali e’: “Non sappiamo dove stiamo andando, ma stiamo realizzando il nostro tempo in maniera eccellente”. Ma anche questo non sembra funzionare. Io credo che la risposta possa stare nel cercare tempo di pace e di calma, in mezzo ad un mondo occupato e caotico. La Bibbia contiene discernimenti degni di considerazione:

. Programma bene prima di adottare un’ azione. Nel mezzo di una crisi siamo tentati a reagire rapidamente: “Fai qualche cosa, anche che se sbagliata.” Ma la verita’ e’ che se non avessimo avuto tempo di fare cio’ che e’ giusto la prima volta, in che modo potremmo pensare di fare bene in un’altra occasione? “I piani dell’uomo diligente si risolvono in profitto, ma chi e’ precipitoso va verso l’indigenza.” (Proverbi 21:5).

. Prima di agire, assicurati di sapere quello che stai facendo e in che direzione stai andando. Nello stesso tempo che soccombiamo nel lavoro eccessivo, tendiamo a immergerci in progetti, come il nuotatore che si tuffa in una piscina senza sapere a che prova sta competendo. E’ meglio fermarsi, valutare le necessita’ che devono essere affrontate e determinare se si posseggono tutte le informazioni e ricorsi necessari per il proseguimento. “Lo zelo senza riflessione non e’ cosa buona, e chi va a passi frettolosi inciampa.” (Proverbi 19:2).

. Il troppo lavoro puo’ impedirci di vedere una calamita’ imminente. Studi su molteplici occupazioni simultanee ci dicono che e’ particolarmente pericoloso quando si tratta di guidare un’automobile. Guidatori preoccupati con telefoni cellulari, mangiando o facendo annotazioni sono incidenti pronti a succedere. Lo stesso e’ vero per quanto si riferisce all’ambiente di lavoro. Siamo tanto occupati manipolando compiti e responsabilita’, che non vediamo quello che ci sta sfuggendo, pregiudicando noi e la nostra impresa? “L’accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano.” (Proverbi 27:12).

. Prima di agire fermati e fa che Dio sia parte dell’equazione. Il Dio della Bibbia e’ tanto attivo e interessato nell’ambiente di lavoro, quanto lo e’ in chiesa. Fare una pausa per cercare la Sua sapienza e direzione, non è mai perdita di tempo. “Sta in silenzio davanti al Signore e spera in Lui…” (Salmi 37:7).

013- La compentenza non compensa l’insicurezza

aprile 20, 2009 by Redazione  
Filed under Meditazioni

“Da quel giorno Saul mostrò gelosia verso Davide”.  1 Samuele 18:9

I leader insicuri sono pericolosi per loro stessi, i loro seguaci e le organizzazioni che essi dirigono. Questo succede perché la posizione di leadership amplifica i problemi personali. Qualsiasi bagaglio negativo portiamo nelle nostre vite, lo stesso diventa più pesante quando cerchiamo di dirigere gli altri.

Ecco diversi aspetti comuni che possiedono i leader insicuri:

Essi non infondono sicurezza negli altri. Per diventare leader efficaci dobbiamo fare sentire bene coloro che ci seguono.

Essi si prendono dagli altri più di quanto riescono a dare. I leader insicuri sono sempre a caccia di apprezzamento, conferme ed accettazione. Questo fa si che ricerchino la propria sicurezza invece che infonderla negli altri.

Essi limitano continuamente i membri migliori della propria squadra. Mostratemi un leader insicuro ed io vi mostro qualcuno che non è capace di celebrare i successi. Si appropria del lavoro migliore del proprio team!

Essi limitano continuamente il potenziale della propria organizzazione. Quando i membri del nostro team non vengono riconosciuti, essi si scoraggiano e rallentano la loro produttività stoppando il proprio potenziale.  Quando questo accade tutta l’organizzazione ne soffre!

Cerchiamo con determinazione la sorgente della nostra sicurezza. Essa si trova nel fatto che Dio ci ama ed ha un piano meraviglioso per la nostra vita. Confidiamo in Lui ed Egli appianerà il nostro sentiero. La vera sicurezza non risiede in noi, ma in Colui che ci guida. Egli conosce la giusta rotta per la missione che ci ha affidato. Se conosci il Signore troverai la sicurezza che hai sempre cercato!

010 – Caratteristiche di una leadership efficace

marzo 30, 2009 by Redazione  
Filed under Meditazioni

Questa settimana vorrei condividere alcune considerazioni sulla dirigenza.

“Leadership ( dirigere) produce visione, fede e coraggio. Visione per vedere ciò che deve essere fatto. Fede, per credere che è possibile farlo. Coraggio per realizzare tutto quello che è necessario fare.

Comandare ( dirigere) è l’arte di esercitare prestigio e autorità sulle persone, stimolandole ad avere la massima efficienza per realizzare una missione, raggiungere un obiettivo o uno scopo.”

Recentemente ho scoperto un grande autore con una percezione straordinaria riguardo al comando. Mentre leggevo Proverbi del Re Salomone, in “The Message”, ho scoperto queste gemme nel Capitolo 16:

“Il leader motiva, non corrompe, non se ne approfitta.” (Proverbi 16:10)

“Il leader ha avversione a qualsiasi azione cattiva; la saggia direzione ha fondamento morale.” (Proverbi 16:12)

“Il leader coltiva il discorso franco ( autentico), lui ama i consiglieri che gli diranno la verità.” (Proverbi 16:13)

“Il leader stolto promuove distruzione di vite; è intelligente allontanarsi da lui.” (Proverbi 16:14)

“Il leader che dimostra allegria promuove forza d’animo: è come la pioggia ed i raggi del sole della primavera.” (Proverbi 16:15)

Esistono tre tipi de persone al mondo: le inamovibili, le movibili e quelle che fanno muovere.”

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il generale Douglas MacArthur convocò il comandante del battaglione: “Maggiore” disse, “quando vi sarà dato segnale per attaccare, io voglio che lei sia il primo, davanti ai suoi uomini. Se farà questo, tutti la seguiranno.”

Il generale, prontamente prese la propria onorificenza militare, ottenuta per meriti di servizio, una medaglia molto ambita, e la mise sul petto del maggiore. Questa medaglia rappresentava il riconoscimento per l’eroismo che il comandante del battaglione avrebbe dimostrato. Il maggiore, usando orgogliosamente la nuova medaglia, assunse il comando delle truppe che lo seguirono coraggiosamente e l’attacco raggiunse il suo obiettivo.

Questa è la leadership nella sua migliore forma, lo stile di comando che si stabilisce con l’esempio, che mostra la strada e cerca il meglio per i suoi subordinati. Vale a dire che lal vera leadership non si riferisce al servizio per il proprio beneficio ma  al servire,.

Servire una organizzazione, gli impiegati, i clienti, fornitori, azionisti e sopratutto, servire Dio.

Se riuscirai fare questo, diventerai un leader meritevole di essere seguito.

Perchè tra i tanti proprio Gesù?

settembre 22, 2008 by Redazione  
Filed under Pubblicazioni

Ravi Zacharias

Ravi Zacharias, apologeta e noto conferenziere, dimostra l’unicità di Gesù in un mondo dalla cultura post-moderna ha ben abbracciato una moltitudine di religioni. Perché tra i tanti proprio Gesù fornisce le risposte alle obiezioni più comuni al cristianesimo. Richiedi gratuitamente

Le 17 leggi indiscutibili del lavoro di squadra

settembre 22, 2008 by Redazione  
Filed under Pubblicazioni

John C. Maxwell

Facciamo tutti parte di una squadra. La nostra famiglia è una squadra, i nostri colleghi di lavoro sono una squadra, coloro che si dedicano alle attività di volontariato o di altre organizzazioni sono una squadra. Formare e mantenere un gruppo efficiente di persone, però, non è così semplice.

John C. Maxwell si rivolge a tutti – leader o membri di un team – mostrando, con il suo stile chiaro e diretto, i principi fondamentali che sono necessari per mantenerla unita. Richiedi gratuitamente

Sviluppa il leader che c’è in te

settembre 22, 2008 by Redazione  
Filed under Pubblicazioni

John C. Maxwell

Se sali la scala della leadership, prenderai meno decisioni, ma quelle decisioni saranno più importanti. Richiedi gratuitamente

Crea i leader intorno a te

settembre 22, 2008 by Redazione  
Filed under Pubblicazioni

John C. Maxwell

Le persone più vicine al leader sono quelle che ne determinano il livello di successo. Se vuoi essere un vero leader devi creare altri leader intorno a te. Richiedi gratuitamente

Le 21 leggi fondamentali del leader

settembre 22, 2008 by Redazione  
Filed under Pubblicazioni

John C. Maxwell

Quando la gente rispetta qualcuno come persona, lo ammira.Quando lo rispetta come amico, lo ama. Quando lo rispetta come leader, lo segue. Richiedi gratuitamente

Le 17 qualità essenziali del team player

settembre 22, 2008 by Redazione  
Filed under Pubblicazioni

John C. Maxwell

Non puoi creare una grande squadra senza creare grandi giocatori! Se desideri migliorare la tua squadra, devi migliorare le persone che ne fanno parte. Richiedi gratuitamente

Pagina successiva »